lunedì 24 maggio 2010

Sean Astin parla di Samwise Gamgee e de Lo Hobbit

Uscirà presto sul mercato The Lord of the Rings: Aragorn's Quest, ultimo titolo videoludico ispirato alle opere di J.R.R. Tolkien e ai film di Peter Jackson.

Nel gioco — sviluppato per Playstation3, Playstation 2, PlayStation Portable e Nintendo Wii e DS — ritroveremo Sean Astin e il suo Samwise Gamgee, veste di anfitrione e narratore delle avventure di Aragorn Re di Gondor e di Arnor.

Il gioco "è su ciò che succede dopo Il Signore degli Anelli." Ha spiegato l'attore. "L'inizio è ambientato a Hobbiville, Sam ha i suoi bambini e tanti altri bambini intono a sé e racconta delle storie. Quando Sam inizia a raccontare, il gioco ha inizio e il giocatore è Aragorn."

L'attore ha dichiarato che è stato divertente tornare a recitare quella parte e questo ha dato la possibilità ai giornalisti intervenuti alla presentazione del suo ultimo show della Disney di chiedergli conto delle voci secondo le quali gli sceneggiatori Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens e il regista Guillermo del Toro avrebbero intenzione di aggiungere a Lo Hobbit alcune scene per i personaggi della trilogia de Il Signore degli Anelli:

"Sarebbe divertente. Perché no? Tornare in Nuova Zelanda e infilare i piedi pelosi degli hobbit? Troppo divertente. Il personaggio di Sam, secondo me, è uno dei può grandi personaggi della letteratura di tutti i tempi, ma è strano pensare che lo possano inserire una storia diversa dalla sua. Certo, se a farlo saranno Peter e Fran potrebbe avere anche senso."

Fonte: FantasyMagazine

sabato 22 maggio 2010

Billy Bailey e Caroline Grace-Cassidy hanno fatto il provino per lo Lo Hobbit

Caroline Grace-CassidyTheOneRing.net segnala che l’attrice Caroline Grace-Cassidy a marzo ha fatto visita a Victoria Burrows, la direttrice del casting de Il Signore degli Anelli e de Lo Hobbit, a Los Angeles, per fare l’audizione. Secondo il report, la Burrows sarebbe in lizza per il ruolo di Primula Brandibuck (la madre di Frodo).

Invece, secondo Stuff.co.nz, Billy Bailey è in lizza per la parte del nano Gloin: “Sono andato a leggere una parte per Lo Hobbit. Mi hanno fatto leggere il ruolo di Gloin,” spiega l’attore da Londra.

Billy BaileyIntanto, Deadline aggiorna sulla situazione del film: secondo fonti di Mike Fleming gli script di entrambi i film sono completati e consegnati, e la produzione sta ora decidendo se girare o meno il film in 3D.

In giugno dovrebbe essere dato il via libera alla produzione, al che partirà il casting definitivo per un inizio delle riprese fissato a novembre.

mercoledì 19 maggio 2010

Andy Serkis ricorda "Il Signore degli Anelli" e parla de "Lo Hobbit"

In una intervista a Collider, Andy Serkis ricorda il periodo delle riprese del Signore degli Anelli (iniziate nell’ottobre del 2009) e racconta come si è evoluta la tecnica del motion capture da allora.

Come è migliorata la tecnologia da allora, oltre al fatto che è diventata meno costosa?
Quando iniziai a interpretare Gollum, la quantità di lavoro che si poteva fare era minore – a causa dell’energia impiegata, della capacità di calcolo dei computer, del numero di cineprese. Avevamo solo sei cineprese, e io giravo in un volume di soli tre metri quadri. I computer crashavano, le immagini non erano fluide, sperimentavamo continuamente.Nel corso degli anni la tecnologia si è evoluta, e così anche la tecnica: con King Kong la performance facciale ha realmente iniziato ad avere un ruolo importante. E poi, mentre lavoravo ad altri progetti, Robert Zemeckis ha sviluppato il suo sistema con The Polar Express, Beowulf e Christmas Carol.
L’intero processo è passato da una sola persona in uno spazio ridotto a più attori con un regista che girava un intero film in un teatro di posa. Tintin, Avatar… anche se quest’ultimo per metà è in live-action. Comunque, uso spesso la metafora di John Hurt: è lo stesso tipo di intervento, come performance da, di quello che ebbe John Hurt quando interpretò Elephant Man (per il quale venne nominato all’Oscar, ed era ricoperto di makeup). Quella maschera prostetica può essere considerata un “accrescitivo della performance”, la stessa cosa che viene detta della CGI: l’unica differenza è che la “maschera”, nel teatro di posa per il performance capture, viene applicata solo in post-produzione.

Quanto tempo fa hai permesso ai tuoi figli di vedere la trilogia del Signore degli Anelli?
Hanno delle età diverse. Ruby, mia figlia, aveva due anni quando iniziai le riprese, ora ha quasi 12 anni. Penso che avesse sui 4-5 anni. Tutti loro hanno già visto la trilogia. Il più piccolo ha cinque anni e ha già visto tutti e tre i film, li adorano.

Come ti senti all’idea di tornare nella Terra di Mezzo per Lo Hobbit?
E’ molto eccitante. Voglio dire, un anno fa stavamo girando i reshoot di Tintin, e ho passato una giornata con Guillermo del Toro, mi sono esaltato un sacco per quello che mi stava mostrando. Mi ha fatto vedere alcuni concept art incredibili, e altre cose. Abbiamo parlato di Gollum e di come se lo immaginava lui. Si tratta di un’opportunità enorme per rivisitare la Terra di Mezzo con uno sguardo differente e un nuovo approccio. Vedrete qualcosa di straordinario.

giovedì 13 maggio 2010

A Modena un convegno internazionale su Tolkien

Entrare nella mente di Tolkien, distinguendo, ove possibile, tra l’innamorato rabdomante di suoni e parole e l’attento ascoltatore del mondo circostante, della cultura e dei modi di interpretarla.

A Modena il prossimo 22 maggio sarà la prima volta in cui in Italia un convegno dedicato a Tolkien usa il bisturi della conoscenza mettendo da parte qualsiasi interpretazione erxtraletteraria dell’opera del creatore de Il Signore degli Anelli. E il merito va all’istituto Filosofico di Studi Tomistici della città emiliana e all’Associazione Romana di Studi Tolkieniani che tra l’altro sono riusciti a portare in Italia due tra i massimi esperti internazionali dell’opera del Signore della Fantasia, il filologo e docente oxfordiano Tom Shippey, una sorta di erede accademico di Tolkien, e Verlyn Flieger, americana, da tempo impegnata nello studio dei contenuti filosofici dell’opera di Tolkien.

Tolkien e la filosofia” è in effetti il titolo del Convegno Internazionale che, scendendo nei particolari, sarà articolato su cinque serratissimi eventi.

Apertura alle ore 10 per Shippey che discuterà di “filosofia e filologia” assieme a Franco Manni, raffinatissimo esegeta dell’opera di Tolkien. La parola poi passerà a Christopher Garbowski che analizzerà la filosofia e teologia tolkieniana attorno al tema della morte. Nel pomeriggio si inizia alle 15 con un faccia a faccia tra Andrea Monda e Wu Ming 4 a partire dalla domanda “Tolkien pensatore cattolico?” per passare poi all’ascolto della Flieger sul tema “la filosofia tolkieniana del tempo e del lunguaggio”. Conclusione con un dibattito tra i relatori aperto ovviamente alle domande del pubblico.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.istitutotomistico.it e www.jrrtolkien.it

giovedì 29 aprile 2010

Lo Hobbit slitta al 2012 e 2013

Ieri pomeriggio ne parlava BadTaste.it: Un rumour che girava da qualche tempo ora sembra molto vicino alla conferma: l’uscita dei due film de Lo Hobbit, che verrà girato senza soluzione di continuità da Guillermo del Toro a partire dall’autunno (si spera, dipende dal via libera da parte della Warner Bros. e della MGM in arrivo tra poche settimane), non sarà più a natale 2011 e 2012, ma a natale 2012 e 2013.

Durante la serata è purtroppo arrivata la conferma su ComingSoon.net da parte della Warner Bros., che riporta la notizia:

UPDATE: IMAX incorrectly listed the release date for The Hobbit in the press release below. Warner Bros. Pictures has confirmed that they are now targeting a December 2012 release for The Hobbit and a December 2013 release for The Hobbit sequel.

In sintesi Lo Hobbit slitta al dicembre 2012 e dicembre 2013!

La Warner Bros. ha fatto chiarezza sull’uscita del film spiegando a HeatVision e a TheWrap che il “ritardo” rispetto alle date inizialmente annunciate dipende dal fatto che gli script sono stati appena consegnati, e che la Warner e la MGM stanno pianificando ora i budget: le riprese non inizieranno prima dell’autunno, rendendo impossibile l’uscita del primo dei due kolossal per il 2011.

Era già snervante l’attesa per il fine 2011, figuriamoci ora che l’attesa si prolunga di un altro anno…

mercoledì 28 aprile 2010

Peter Jackson, cavaliere in Nuova Zelanda

Il regista Peter Jackson ha ricevuto l’investitura di Cavaliere in Nuova Zelanda, Paese che ha fatto da incredile background scenografico alla sua trilogia Il Signore degli Anelli.

La cerimonia – solenne, proprio come quella di Aragorn nell’ultimo film di Il Signore degli Anelli - è stata officiata dal governatore della Nuova Zelanda in nome della regina Elisabetta, il quale ha nominato il regista Cavaliere dell’Ordine di Merito per i servizi resi alle arti. Commentando l’alto riconoscimento ricevuto, Jackson ha detto: “Sono incredibilmente onorato. E’ un onore diverso da un Oscar, significa molto di piu”.

"La verità è che fare cinema non è uno sforzo in solitario, coinvolge centinaia di persone, anche migliaia... sento di accettarlo in nome di tutti loro", ha aggiunto. Jackson è salito in pochi anni da regista dilettante di film dell'orrore ai cieli di Hollywood.

Il suo capolavoro rimane l'adattamento in tre film de Il Signore degli Anelli, in cui ha trasformato l'impervio paesaggio della Nuova Zelanda nella Terra di Mezzo dell'epopea di fantasia di J.R.R. Tolkien, suscitando nella concreta realtà un boom dell'industria turistica. Nel 2003 ha aperto il centro cinematografico Park Road Post Production, che include le compagnie di effetti speciali e animazione Weta Digital e Weta Workshop. Ha così trasformato in ambita location la Nuova Zelanda, dove James Cameron ha girato gran parte di Avatar.

Inserito ad inizio anno nella New Year Honors’ List zelandese, Jackson si unisce ad altri due protagonisti della saga già nominati cavalieri in passato, Ian McKellen (Gandalf) e Ian Holm Cuthbert (Bilbo Baggins).

Fonte: Duellanti.com , la Repubblica.it.

martedì 27 aprile 2010

Nuovi dettagli sul fantomatico Box Set HD del Signore degli Anelli!

Michael Pellerin ha parlato a Digital Bits della sua esperienza decennale nella organizzazione delle varie edizioni Home Video de Il Signore degli Anelli, e ha svelato i piani il futuro della trilogia in Blu-Ray Disc.

Come sapete, le tre edizioni cinematografiche dei film sono state appena distribuite in Blu-Ray Disc ad alta definizione: una edizione che non ha soddisfatto né i fan (che aspettano l’Extended Edition), né molti esperti di home video, che ne hanno criticato la conversione ad alta definizione (giudicata discontinua).

Nell’intervista, Pellerin ha spiegato il lungo processo che ha portato all’uscita di questo cofanetto, e ha parlato di cosa ci aspetta per il futuro: si torna a parlare dell’agognato BOX SET HD, citato più volte negli ultimi dieci anni…

Ecco un sunto, pubblicato su Hobbit Film.