mercoledì 21 maggio 2008

Viggo Mortensen nello Hobbit... o nel sequel

In un articolo dedicato a Guillermo del Toro Variety ha parlato brevemente de Lo Hobbit. In poche righe, tuttavia, il sito è riuscito a chiarire alcune cose:
La pre-produzione sta iniziando. Fran Walsh e Philippa Boyens realizzeranno gli script dello Hobbit e del sequel, supervisionate da Peter Jackson e da Guillermo del Toro. La produzione ha preso contatto in maniera preliminare con almeno tre degli attori del Signore degli Anelli che appaiono nella storyline dello Hobbit: Viggo Mortensen (Aragorn), Ian McKellen (Gandalf) e Andy Serkis (Gollum).

"Saremo coinvolti nella sceneggiatura in qualche modo, ma stabiliremo come tra una settimana," ha detto del Toro. "Farò di tutto per ottenere gli attori del cast originale della trilogia."


E passiamo ad Arwen, interpretata da Liv Tyler. L'attrice ha appena detto a IGN di non essere stata ancora contattata dalla produzione:
Qualcuno mi ha appena chiesto se il mio agente ha già chiamato Peter Jackson. Il reporter era quasi aggressivo. E’ divertente il modo in cui la gente vede questecose. So da pochissimo che Guillermo del Toro sarà il regista, e che divideranno la storia in due film, Lo Hobbit più una specie di ponte per il Signore degli Anelli. Da quel che mi risulta, Arwen e Aragorn non sono nello Hobbit, ma non so altro.

[Riguardo alla presenza di Arwen nel sequel] E’ una cosa interessante, penso che dovrei cercare di scoprirlo. Sono curiosa, perché Tolkien ha scritto molti libri, come Il Silmarillion. E le Appendici, dalle quali è stata presa l’idea per il mio ruolo nella Trilogia. Quindi c’è molto ottimo materiale.

[Se Peter Jackson mi chiedesse di essere nel cast] accetterei in un battibaleno! Comprerei un biglietto d’aereo per la Nuova Zelanda in un secondo. E’ stata una esperienza magica per me, una volta nella vita capitano cose così straordinarie. Sapevamo sì e no che era una cosa che non era mai stata fatta prima, ci sentivamo spaesati e liberi. E’ stata una esperienza folle e speciale per tutti.


Potete saperne di più a questa pagina.

venerdì 16 maggio 2008

Peter Jackson e Del Toro in chat per Lo Hobbit!

Peter Jackson e Guillermo del Toro terranno una sessione di chat sabato 24 maggio. Si chiamerà "An Unexpected Party", come il primo capitolo dello Hobbit: "Una Riunione Inaspettata", e sarà ospitata dal sito della Weta, la compagnia di produzione che ha vinto diversi Oscar proprio per Il Signore degli Anelli.

Ecco l'annuncio:
Peter Jackson e Guillermo del Toro vi invitano a una live internet chat sullo Hobbit. Peter e Guillermo avranno il grande piacere di rispondere alle vostre domande e leggere i vostri commenti riguardo alla nostra nuova avventura nella Terra di Mezzo. Per favore registratevi qui per assicurarvi di non perdere la Riunione Inaspettata e ottenere in seguito update regolari sui film. La Weta è felice di ospitare questa chat online della durata di un'ora sul sito www.wetaNZ.com.


La chat inizierà alle 22.00 ora Italiana. Potete anche inviare delle domande in anticipo: andate nella homepage della Riunione Inaspettata, loggatevi (dopo esservi registrati) e scrivete le vostre domande.

Fonte: BadTaste.it

giovedì 1 maggio 2008

Lo Hobbit: Ian McKellen sarà Gandalf

Ian McKellen ha rivelato ieri a Empire Movies di essere ormai a bordo, con tutta sicurezza, dell'adattamento cinematografico de Lo Hobbit - e ovviamente anche del sequel.

Il regista Guillermo del Toro lo aveva già anticipato varie volte, ma ora la conferma arriva definitivamente dalla bocca dell'attore, che a Empire ha spiegato:
Sì, sì, è vero. Ho parlato con Guillermo nella stessa identica stanza dove Peter Jackson mi offrì la parte, e lui mi ha confermato di volermi nel cast. Ovviamente non è un ruolo che ci si può permettere di rifiutare, adoravo interpretare Gandalf. (...) Guillermo inizierà a lavorare allo script tra circa sei settimane, quando avrà terminato di lavorare assiduamente a Hellboy 2.


McKellen ha parlato anche del sequel, sul quale molti hanno domande:
Ho letto Lo Hobbit e so di cosa parla la storia. Ma non so se la storia coprirà un unico film o sforerà: sarà Guillermo a decidere i dettagli più importanti, ma posso già dirvi che sarà fantastico.


Fonte: BadTaste.it

Ian Holm NON sarà Bilbo nello Hobbit

Intervista-fiume di Guillermo del Toro a MTV, nella quale parla de Lo Hobbit (Ian Holm non sarà Bilbo, e il film sarà a tratti spaventoso) e del sequel. Potete leggere l'intero articolo in questa pagina.

martedì 29 aprile 2008

Lo Hobbit: parla Guillermo del Toro

TheOneRing.net mette a segno il suo primo, grande scoop dai tempi del Signore degli Anelli, e intervista Guillermo del Toro pochi giorni dopo l'annuncio ufficiale che sarà il regista de Lo Hobbit e del suo sequel.

Come ha avuto inizio l'intero processo?
Incontrai Peter Jackson molto tempo fa, volevamo realizzare Halo assieme. Adoro quello che ha tirato su in Nuova Zelanda, lo chiamo "Hollywood come la voleva Dio". La Nuova Zelanda ha tutti i vantaggi tecnici che servono a un grande film, e in più le riprese si svolgono praticamente in paradiso, sia dal punto di vista di libertà artistica che di ambizione.
Quando poi Halo è saltato, Peter e io siamo rimasti in contatto sentendoci regolarmente, e l'inverno scorso venni a sapere che Lo Hobbit sarebbe stato fatto quando mi avvertii lo studio. La prima cosa che dissi fu che ero interessato solo se anche Peter era coinvolto, e la causa in corso tra lui e la New Line si risolveva. Quando questo problema venne risolto, Peter mi chiamò e parlammo un po': iniziò tutto lì, fu il mio regalo di Natale!

I fan sono molto curiosi riguardo al secondo film, che piani avete?
Sono andato in Nuova Zelanda poco tempo fa e una delle ragioni principali è stata quella di sedermi e parlare del secondo film. Lo Hobbit, il libro, è un film che si autocompleta, quindi quello di cui dovevamo discutere era il secondo film. E la cosa ci ha esaltati parecchio, perché questo secondo film non sarà un riempitivo, non sarà un film-ponte che collegherà Lo Hobbit e il Signore degli Anelli, ma sarà parte integrante della saga, servirà a raccontare la storia di quei cinquant'anni persi nella narrazione. Ci saranno certe cose che vedremo sin dal primo film, ma con un punto di vista differente. La sensazione sarà quella di una specie di volume, uno dei cinque volumi della storia completa. Non sarà un ponte, alcuni lo hanno chiamato così, ma non lo è: è un intero capitolo di un'unica storia.

Ti sposterai in Nuova Zelanda per quattro anni, giusto?
La mia famiglia si sposterà. Ma le prime fasi di progettazione verranno realizzate con me che farò avanti e indietro da Los Angeles alla Nuova Zelanda, perché devo sistemare un mucchio di faccende. Ma partirò molto prima di quanto i miei parenti vorrebbero.
Quest'estate faremo tantissima pre-produzione sullo Hobbit. C'è moltissimo da fare e questo è fantastico. Anche solo la reforestazione della Contea: ripiantare tutti quegli alberi e quelle piante prenderà un mucchio di mesi, ma noi vogliamo che sembri tutto il più corretto possibile.

Film come Il Labirinto del Fauno usano alcuni teatri di posa per simulare gli esterni, farai lo stesso nello Hobbit o userai gli esterni Neozelandesi come Peter Jackson?
Penso che le riprese su fondo verde siano uno strumento, così come la CGI. Non penso si dovrebbe utilizzare eccessivamente. Film come Il Labirinto del Fauno e La Spina del Diavolo dipendono molto dalle location: abbiamo girato in location per metà del tempo. Queste location possono essere migliorate dalla tecnologia, sia digitalmente che fisicamente. Quello che voglio evitare è ricreare l'ambiente naturale in CGI, non mi piace. Il film è un viaggio, quindi useremo più location possibili.

Utilizzerete la WETA Digital per gli effetti visivi?
Si, è uno degli elementi essenziali per mantenere continuità. Nelle ultime settimane ho parlato con un mucchio di gente della trilogia via email, telefono e di persona. Gente come Andy Serkis, Ian McKellen, Howard Shore, John Howe, Gino Acevedo, Richard Taylor. La prossima settimana incontrerò Alan Lee. Faccio questo per assicurare continuità ai film, anche se nei miei film vedremo un mondo più in stile "età dell'oro", molto più innocente.
Quello che sto cercando di fare è tenere gli stessi elementi a posto ma permettere allo spettatore di sentire una progressione dallo Hobbit al Ritorno del Re. Credo che Lo Hobbit sia un volume molto importante della Saga dell'Anello, è una storia che inizia in un modo molto innocente. E' permeato delle idee dell'Inghilterra che entra nella Prima Guerra Mondiale. C'è molta perdita di Innocenza, si passa da uno stato di purezza a uno molto più oscuro. Alan Lee e John Howe sono importanti per noi perché ci servono per stabilire questa progressione, e ci permetteranno di unire i nuovi film a quelli precedenti nel modo migliore. Tuttavia l'inizio non dovrà sembrare come la Compagnia dell'Anello: sarà proprio un'epoca diversa, un contesto differente.

Avete già scelto gli attori per alcuni ruoli?
Beh, ho già incontrato Ian McKellen, e anche se ci sono aspetti burocratici non ancora risolti è sicuramente nel cast, così come Andy Serkis lo è. Vi daremo più informazioni possibili.

Che differenza avranno i tuoi film con quelli di Peter Jackson?
L'unica cosa per la quale sto premendo molto in questi film rispetto agli altri tre è l'uso di animatronic completi o creature animatroniche (robot) migliorati poi in CGI, piuttosto che realizzare creature in CGI e basta. Vogliamo veramente realizzare animatronic al massimo della perfezione, e fare un salto in avanti di dieci anni rispetto alla tecnologia attuale: svilupperemo una tecnologia rivoluzionaria per le creature in questo film, così come la trilogia fece passi da gigante nel campo della realtà virtuale.
Un'altra cosa che la gente noterà, all'inizio del film, è che l'aspetto sarà molto diverso. Il mondo sarà lo stesso, ma sarà molto più "dorato", molto più ampio come visione. Ciò non significa che prenderemo le distanze da quanto fatto precedentemente: prenderemo come riferimento la Trilogia. Quando inizio a far parte di un mondo che amo, mi metto al lavoro con molto entusiasmo. So che ricreerò un mondo che fa parte della mitologia di milioni di persone, e il mio approccio sarà appassionato e rispettoso.


Fonte: BadTaste.it

UFFICIALE: Guillermo del Toro regista dello Hobbit

Guillermo del Toro ha finalmente firmato il contratto che lo manderà in Nuova Zelanda per i prossimi quattro-cinque anni della sua vita. Lo ha annunciato il 25 aprile Variety: l'autorevole magazine riporta che il regista ha firmato per dirigere Lo Hobbit e il suo sequel per la New Line Cinema e la MGM.
L'annuncio è stato dato dai produttori esecutivi Peter Jackson e Fran Walsh, il neopresidente della New Line Toby Emmerich e Mary Parent, a capo della MGM.
Del Toro si sposterà in Nuova Zelanda per i prossimi quattro anni della sua vita per lavorare con Peter Jackson, la sua casa di produzione Wingnut Films e il team di produzione della Weta. Girerà i due film in maniera consequenziale, e il sequel coprirà il gap di sessant'anni tra Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli.

La New Line si occuperà dello sviluppo e della produzione del film. Entrambi i film sono co-prodotti e co-finanziati da New Line e MGM: Warner Bros (che ha di recente assorbito la NL) li distribuirà in USA, mentre la MGM avrà la distribuzione internazionale.

Nell'annuncio, Jackson e la Walsh hanno definito Del Toro come un regista di grande talento, capace di raccontare storie con grande genuinità:

Un regista veramente originale, Guillermo è un mago del cinema che non ha mai perso il suo stupore quasi bambinesco. Capisce bene che il fantastico deve avere radici nel reale, e che tutte le fiabe sono un riflesso di noi stessi. Abbiamo ammirato il lavoro di Guillermo per lungo tempo e non potremmo pensare a un regista più ispirato per questo nuovo viaggio nella Terra di Mezzo. Siamo molto fieri che Lo Hobbit sia in mani così sicure.


Fonte: BadTaste.it

martedì 22 aprile 2008

Guillermo Del Toro studia "Il Signore degli Anelli"

Guillermo del Toro ha parlato a SuperHeroHype durante il Comic-Con di New York, e si è dilungato su Lo Hobbit, snocciolando alcuni dettagli come se - pur avendo annunciato che la propria partecipazione verrà ufficializzata tra quattro giorni - avesse ormai firmato. E la sensazione è quella, perché il regista ha anche postato un intervento sul forum di TheOneRing.net con un indovinello (che lascia intendere che lunedì prossimo verrà detto qualcosa, ma non è chiarissimo), e le parole che ha detto al Comic-Con sono molto sicure:

Ovviamente, c'è stato un gran parlare dello Hobbit, ma sappiamo che hai anche altri progetti. Sei pronto a essere coinvolto in un progetto così grande e che ti prenderà così tanto tempo? Affiderai ad altri registi gli altri progetti che hai?
Sono cosciente del fatto che fare lo Hobbit mi prenderà molti anni, e non farò altro come regista, sebbene come produttore non dovrei avere problemi: ci sarà circa un anno e mezzo di pre-produzione, quindi sarò disponibile a fare altro mentre mi concentrerò sullo Hobbit.

Verrai coinvolto da Peter nella sceneggiatura?
Stiamo parlando ancora di come fare, ma sarò coinvolto nella sceneggiatura, sì.

Cosa ti spaventa di più nel sentirti coinvolto per un progetto simile oltre al tempo che impiegherai?
L'ambizione, e la curva di apprendimento, perché devo imparare un mucchio di cose. Mi sono innamorato dello Hobbit ma dovrò imparare tutta una mitologia. E' come incontrare la famiglia della tua ragazza quando vuoi sposarla. Sposi lei e anche la sua famiglia; e io mi sono innamorato dello Hobbit e ora devo familiarizzare non solo con la trilogia del Signore degli Anelli (che finalmente ho letto), ma con ogni cosa io riesca a leggere di Tolkien e su Tolkien. In modo da legare bene i film alla trilogia, devo immergermi nel più grande making-of mai realizzato. Guarderò tutte le riprese giornaliere della Compagnia dell'Anello e del Ritorno del Re. Guarderò tutto quello che potrò trovare nei materiali conservati, i documenti delle riprese, ogni cosa. Alla fine del sequel dello Hobbit avrete la sensazione di un unico percorso, sentirete continuità con la Compagnia dell'Anello.


Fonte: BadTaste.it