Invito alla realizzazione del secondo numero a tema della rivista letteraria Nugae (n.16 - Gennaio 2008)
La Redazione della rivista letteraria Nugae, rivolgendosi ai numerosi estimatori e scrittori, propone l’argomento del suo secondo numero a tema intitolato: J.R.R.Tolkien e la letteratura fantasy.
Il fulcro di questo numero è, come si può facilmente intuire, il Professor Tolkien e le sue invenzioni linguistico-fiabesche, ma non sembrandoci giusto limitare l’esplorazione del genere intorno ad un solo Autore, seppur autorevole, abbiamo pensato di lasciare una certa libertà aggiungendo la dicitura “…e la letteratura fantasy” sottintendendo la disponibilità a trattare altri Autori e altre cosmogonie (soprattutto se legati agli “Inklings”!).
Le forme letterarie utilizzabili sono quelle standard: saggistica (soprattutto!), narrativa (max 5 cartelle), poesia (non superiore ai 30 versi), recensioni/segnalazioni di libri e siti web dedicati all’argomento in questione (con immagine jpeg della copertina e banner in caso di siti)…
Ai partecipanti verrà spedita una copia omaggio del numero 16.
Pertanto chiediamo agli Autori che vorranno cimentarsi nella realizzazione del suddetto numero a tema, di aggiungere alla spedizione il proprio indirizzo civico e una brevissima nota bio-bibliografica da pubblicare insieme al “pezzo” proposto.
Il termine ultimo per l’invio del materiale è il 31 dicembre 2007.
Per saperne di più sul progetto (c’è un apposito post datato 2 settembre!) e per conoscere la rivista Nugae consultate il nostro blog: http://rivistanugae.blogspot.com/
Potrete inviare il vostro contributo a scrittiautografi@virgilio.it (allegato in formato word o rtf) oppure, utilizzando floppy o cd, tramite posta ordinaria:
Redazione Nugae
c/o Michele Nigro
via Guinizelli n.14 sc.A-22
84091 Battipaglia (Sa)
....è un romanzo epico fantasy scritto da John Ronald Reuel Tolkien e ambientato alla fine della Terza Era, nell'immaginaria Terra di Mezzo. Scritto a più riprese tra il 1937 e il 1949, fu pubblicato in tre volumi tra il 1954 e il 1955. Tradotto in almeno 38 lingue con decine di riedizioni ciascuna, resta una delle più popolari opere letterarie del XX secolo.
mercoledì 19 settembre 2007
venerdì 14 settembre 2007
Primo concerto degli AngBand tenutosi alla Hobbiton XIV
Nel 2007 è nato il progetto ironico-tolkieniano AngBand, che vede uniti il diabolico Renato "Faramir" Capone e la goliardia dei Lingalad (LINGUALAD, per l'occasione).
Ecco il primo concerto degli AngBand (e l'ultimo?) tenutosi alla Hobbiton XIV di Bassano del Grappa.
Ecco il primo concerto degli AngBand (e l'ultimo?) tenutosi alla Hobbiton XIV di Bassano del Grappa.
sabato 8 settembre 2007
Niente Hobbit per Sam Raimi
In una intervista di Sam Raimi di un mesetto fa apparsa su Wizard Universe nella quale il regista smentisce definitivamente ogni suo coinvolgimento futuro nella produzione dello Hobbit. Ecco l'estratto:
Q: E' coinvolto nello Hobbit?
SR: No, non lo sono. Rispetto troppo il regista Peter Jackson, e lui potrebbe fare il film un giorno, quindi no.
Laconico e preciso. Negli ultimi mesi, quando la situazione tra Jackson e la New Line è andata aggravandosi, lo studio aveva contattato proprio Raimi interessandosi a lui come regista per il film, ma Raimi stesso aveva detto da subito che si era trattato solo di discussioni preventive, senza niente di deciso o definito. Con questa frase il regista mette la parola fine alle speculazioni, proprio durante un periodo nel quale - sembrerebbe - Jackson e lo studio si sarebbero riavvicinati.
Fonte: BadTaste.it
Q: E' coinvolto nello Hobbit?
SR: No, non lo sono. Rispetto troppo il regista Peter Jackson, e lui potrebbe fare il film un giorno, quindi no.
Laconico e preciso. Negli ultimi mesi, quando la situazione tra Jackson e la New Line è andata aggravandosi, lo studio aveva contattato proprio Raimi interessandosi a lui come regista per il film, ma Raimi stesso aveva detto da subito che si era trattato solo di discussioni preventive, senza niente di deciso o definito. Con questa frase il regista mette la parola fine alle speculazioni, proprio durante un periodo nel quale - sembrerebbe - Jackson e lo studio si sarebbero riavvicinati.
Fonte: BadTaste.it
mercoledì 29 agosto 2007
Il Signore dei Ratti
L'attesissima parodia di Leo Ortolani e del suo personaggio, il Rat-man, dopo il successo di Star Rats. Come nel precedente esperimento, Ortolani fa questo: prende il suo personaggio e alcuni suoi comprimari, li tira fuori dal loro contesto abituale e li inserisce in una situazione completamente diversa e spesso già ben nota al pubblico, come l'universo di Guerre Stellari o la Terra di Mezzo. Ecco quindi che Rat-man prende il posto di Frodo, Brakko quello di Aragorn e Boromir, Cinzia quello di Legolas e così via. Certi personaggi sono nuovi, come il mago che ha preso il posto di Gandalf e il nano da giardino; inoltre abbiamo anche un cameo di Giuda e Aldo, i personaggi di Venerdì 13.
Natualmente il risultato è esilarante: una bella rielaborazione del Signore degli Anelli in stile Ortolani e una bellissima copertina colorata da Lorenzo Ortolani. Da non perdere assolutamente, che siate o no dei lettori più o meno abituali di Rat-Man.
Il sito ufficiale di Rat-man: http://www.imd.it/rat-man/.
(tratto da Il Signore dei Tranelli World)
Il Signore dei Porcelli
Un anello per domarli, un anello per trovarli, un anello per condirli e nel sugo cucinarli: si tratta a tutti gli effetti la prima parodia italiana dell'epica avventura di Frodo, solo che al posto del giovane hobbit abbiamo qui come protagonista un paffuto cinghiale dalle zanne color turchese, il cui nome è Zannablù. Questo personaggio è stato creato qualche tempo fa dalla coppia di fumettisti Barbara Barbieri e Stefano Bonfanti, noti anche come Dentiblù. Prima dell'opera in questione avevano già pubblicato 4 albi con protagonista Zannablù, e arrivati alla quinta avventura hanno pensato di seguire l'onda e creare questa divertente e gustosissima parodia de Il Signore degli Anelli, uscita in fumetteria insieme ad un altro libro sempre con protagonista Zannablù, cioè Harry Porker.
Ne Il Signore dei Porcelli vedremo Zannablù affiancato da Gandolfo, un mago che lo guida in giro per la Terra di un Quarto, popolata quasi esclusivamente da suini, per distruggere l'anello gettandolo nel monte Fatto ("quello che fuma più di tutti"). La trama si muove abbastanza liberamente rispetto all'originale, e nel far questo gli autori hanno dimostrato una certa abilità, dato che travasare una mastodontica trilogia di 1250 pagine (e 9 ore di pellicola cinematografica) è, citando una similitudine usata dagli stessi Dentiblù, come far entrare quattro elefanti in una Cinquecento.
(tratto da Il Signore dei Tranelli World)
Il Signore dei Tranelli: I due Torroni
In concomitanza con l'arrivo al cinema in Italia de Il Ritorno del Re è uscito in edicola uno speciale della rivista Ciak, intitolato Dietro le quinte dei grandi film: tutti i segreti dell'Anello. Si tratta di un volumetto ovviamente dedicato alla trilogia di Peter Jackson, e al suo interno, tra i vari servizi, ci siamo imbattuti in alcune pagine a fumetti realizzate dalla rivista di satira inglese Mad che prendevano in giro il secondo film della serie, Le Due Torri. Il titolo è Il Signore dei Tranelli: I Due Torroni (Bored of the Rings: The Two Hours), e oltre al titolo anche i nomi di tutti i personaggi (tranne Gollum, che qui si chiama Goulash) sono tratti dalla parodia dell'Harvard Lampoon, ma la presa in giro è indirizzata al film: vediamo così caricaturati gli attori, e ogni vignetta della storia prende in giro i punti deboli del film, tra cui gli occhi perennemente sgranati di Frodo, l'inverosimiglianza e la contradditorietà di certe scene, le caratteristiche di alcuni attori e la commercializzazione del prodotto cinematografico (a un certo punto della storia i protagonisti consultano una mappa che in realtà è una tovaglietta commemorativa di McDonalds).
(tratto da Il Signore dei Tranelli World)
Lo Scrobbit
Sei nani irascibili, due nane molto sexy ed uno stregone sospettato di collusioni con ambienti mafiosi delle Antiche Terre partono assieme allo scrobbit Cribbio Jogging per una avventura grottesca ed irreale, piena di sesso droga e rock'n'roll, per sconfiggere il drago Grog.
Lo Scrobbit di Joey luke Bandini (2004, Edizioni Clandestine, pag. 140 — euro 9,00 — ISBN 88-87899-83-5)
Cribbio era uno di quei cosi... tipo un omino; ma di meno. Però in proporzione per certe cose anche di più. Bassotto; tracagnotto... non è mica facile da spiegare. Se ne aveste almeno mai visto uno... ecco, tipo gnomi; ma più alti e con espressioni del viso molto meno stupide. Possibile che non abbiate mai sentito parlare degli scrobbit? Magari anche col nome che gli danno gli orchi: le mezzeseghe dai piedi pelosi.
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Lo Scrobbit di Joey luke Bandini (2004, Edizioni Clandestine, pag. 140 — euro 9,00 — ISBN 88-87899-83-5)
Cribbio era uno di quei cosi... tipo un omino; ma di meno. Però in proporzione per certe cose anche di più. Bassotto; tracagnotto... non è mica facile da spiegare. Se ne aveste almeno mai visto uno... ecco, tipo gnomi; ma più alti e con espressioni del viso molto meno stupide. Possibile che non abbiate mai sentito parlare degli scrobbit? Magari anche col nome che gli danno gli orchi: le mezzeseghe dai piedi pelosi.
Solo vagamente? Beh meglio che niente. Ricominciamo. Cribbio era uno scrobbit, ed in quanto tale, viveva nella sua casetta mangiando bevendo e grattandosi la pancia. Oltre a queste virtuose attività, il signor Jogging (poiché questo era il suo cognome) era un tabagista acrobatico, e la sua specialità era quella di stravaccarsi, davanti al camino o sulla soglia di casa a seconda della stagione, e fumare la pipa per sbuffare nuvolette di fumo con le forme di animali o scrobbittesse nude con grossi seni ed in pose provocanti.
Insomma, Cribbio, come tutti quelli della sua razza, non aveva certo una vita movimentata. Finché un giorno, non gli piovve in casa quel simpaticone di Gandalfano, che tutti rispettosamente chiamavano Don Gandalfano. Don Gandalfano era una specie di stregone (o presunto tale, come dicevano le malelingue) che aveva la straordinaria capacità di coinvolgere le persone nelle più disparate e strampalate avventure. Egli veniva dalla parte più meridionale delle antiche terre: l'isola di Zagara. Era un uomo alto, con il fisico asciutto e la carnagione olivastra tipica degli abitanti di quei luoghi che hanno sempre goduto di un occhio di riguardo da parte del sole. Le sue sopracciglia erano bianche e folte. La barba canuta gli arrivava fin sotto la cintura nera che rappresentava il grado di maestria che aveva raggiunto nell'arte della stregoneria.
Calzava sandali di cuoio e vestiva con una semplicissima tunica bianca sotto la quale si mormorava che non portasse mutande. Il suo copricapo contrastava un po' con la morigeratezza del resto dell'abbigliamento; era infatti un vezzoso cono appuntito di colore azzurro cielo con ricamate tante piccole stelline dorate. A chi osava canzonarlo per quel cappuccio, Don Gandalfano rispondeva che ci si era affezionato perché lo aveva ricevuto in dono in gioventù da un suo amico della Vallona; un certo Don Merlino, che pare godesse di molta stima nell'ambiente dei maghi. I pochi che continuavano a trovare ridicolo il cappello venivano trasformati in rospi o salamandre.
Nonostante la non più giovane età, Don Gandalfano era ancora un uomo molto in gamba, vitale e vigoroso. Era particolarmente dotato in quanto a punti ferita, destrezza ed intelligenza; e soprattutto non dava quasi alcun segno di rincoglionimento senile. Questo, secondo i gerontologi, era dovuto alla particolare alimentazione degli uomini dell'isola di Zagara, che fin dalla più tenera età mangiavano cibi sostanziosi: pasta colle sarde, pisci spata, spicole, cassata, polipo e tante altre prelibatezze; e soprattutto accompagnavano i loro pasti con un misterioso nettare di giovinezza che chiamavano zibibbo. Bene. Ora che sapete chi sono Cribbio e Don Gandalfano; penso sia opportuno continuare con questa nostra storia, che se altrimenti andasse avanti per capitoli e capitoli solo facendo le presentazioni dei personaggi, potrebbe rivelarsi un po' noiosella.
Avevamo lasciato Cribbio intento a farsi gli affari suoi, e lì lo ritroviamo, poiché data la loro indole, gli scrobbit sono sempre stati gente poco propensa a darsi da fare. Proprio come voi, che invece di dedicarvi a qualche attività costruttiva perdete il vostro tempo con questo insulso racconto fantasy. Beh. Smettiamola di divagare che poi perdo il filo del discorso. Cribbio era stravaccato sulla soglia di casa sua con la pipa in bocca intento ad allenarsi per i campionati interregionali di tabagismo acrobatico.
Si era iscritto alla specialità "nuvolette" ed intendeva partecipare alla sezione di arte figurativa con una nuvoletta che stava ancora cercando di perfezionare e che aveva intitolato "orgetta di nani con principessina" I segreti più importanti dell'arte di fare nuvolette di fumo erano principalmente tre. Tanto per cominciare il tabacco doveva essere arricchito da una consistente gocciolatura di pece nera per ottenere un fumo della giusta densità. Poi bisognava avere il controllo assoluto della propria respirazione ed affidarla completamente al naso come fanno i suonatori di didjeridoo, per potere lasciare la bocca libera di stantuffare il fumo in maniera continua, aspirandolo dalla pipa e sbuffandolo velocemente fuori.
La muscolatura delle labbra aveva un ruolo fondamentale nella creazione delle forme vere e proprie, poiché ciascun soffio doveva essere dosato con abile maestria e suprema concentrazione. A chi volesse notizie più dettagliate sull'argomento consiglio la lettura del celeberrimo volumetto "Lo Zen e l'arte di dare forme alle nuvolette di fumo". Il signor Jogging era così assorto ed indaffarato, che non si accorse neppure dell'arrivo dello scocciatore. Don Gandalfano, abbracciato a due sconosciute di razza nana, delle quali posso anticipare solamente che si trattava di due gran belle gnocche, si fermò a pochi passi dall'atleta che si stava allenando, e decise di annunciare la sua presenza con una piccola stregoneria. Prese la sua pipa; la caricò con tabacco magico; la accese e cominciò anche lui a fare la sua bella nuvoletta. Il fumo assunse subito le sembianze di un ciucotauro. Per chi non ne avesse mai sentito parlare neppure nel fantasy più estremo, sarà opportuno che io ne dia una breve descrizione.
I ciucotauri erano organismi geneticamente modificati creati dal cattivo ed oscuro malvagio signore delle terre perdute. Si trattava di esseri bipedi setolosi con la testa da toro ed una appendice inguinale smisurata, palesemente eredità genomica di una antica razza di asini giganti, ormai estinti, che un tempo abitavano le antiche terre. Questi mostriciattoli erano quindi schierati dalla parte dei cattivi. Erano dotati di parecchi punti-ferita e la loro arma vulnerante era costituita dalla vistosa appendice che sapevano usare con maestria in tanti modi diversi. Il ciucotauro di Don Gandalfano corse verso la creazione di Cribbio con l'arma fieramente brandita davanti a sé. Tutti i soffici nani di fumo scapparono terrorizzati, tranne uno che rimase incastrato nella parte posteriore della nuvoletta che rappresentava la principessina, la quale, sembrava colta da uno strano fenomeno, a metà tra lo svenimento e l'epilessia. IL signor Jogging aveva la faccia di colui che non aveva gradito particolarmente lo scherzo.
Ciononostante accolse Don Gandalfano con una frase di circostanza tipo "benvenuto" o "qual buon vento", trattenendo per sé tutti gli appellativi che gli vennero in mente riguardo allo stregone stesso ed alla di lui genitrice.
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