lunedì 7 giugno 2010

Modello free-to-play per Il Signore degli Anelli Online

Warner e Turbine annunciano un nuovo modello free-to-play per Il Signore degli Anelli Online, il MMORPG sviluppato da Turbine e rilasciato nell'aprile del 2007. I giocatori, a partire dall'autunno, potranno accedere gratuitamente ai server ufficiali e scaricare senza alcun costo il client del gioco. Rimarranno, invece, a pagamento le espansioni, gli oggetti speciali e gli altri tipi di contenuti di espansione. Continua a leggere su Hardware Upgrade...

Guillermo del Toro dice addio ai fan de Lo Hobbit

Una settimana fa, l’improvviso annuncio dell’abbandono della regia de Lo Hobbit a causa dei ritardi, che andavano a collidere con i numerosi impegni contrattuali presi precedentemente, Guillermo del Toro aveva promesso un messaggio meno stringato ai fan del forum di TheOneRing.net entro qualche giorno.

Ora il regista ha scritto un ultimo post, spiegando come si sente in questa situazione e cercando di rassicurare i fan, poichè il produttore esecutivo Peter Jackson si è già messo alla ricerca di un regista sostitutivo e non ha escluso di dirigere lui stesso i film.

Ecco la traduzione del post di del Toro:

Eccomi qui di nuovo. Come promesso, sto pubblicando un messaggio più lungo prima della fine della settimana.

Devo ringraziare chi mi ha supportato sin dall’inizio, così come chi si è convertito durante la strada. E dire addio anche a chi non ha mai creduto in me.

Mi mancheranno Mr. Crere, la fedeltà di Compa e Sir DennisC, la saggezza di Voronwe, la gioia di Grammaboodawg, il supporto di Kangi Ska e di tanti altri [sono membri del forum, ndt]

Ora, sappiate che questo è stato un evento assai raro anche nell’ambiente delle grosse produzioni. Pete e gli altri hanno lavorato alla trilogia per anni, io ho sviluppato dei film per anni e ho girato diversi film in location… ma ti capita raramente di dover traslocare per così tanto tempo, soprattutto quando questo ti costringe a fare degli accordi blindatissimi per congelare altri obblighi contrattuali con numerose major di Hollywood.

La mia dedizione al progetto ha richiesto degli enormi sacrifici sia in termini professionali che personali. Le conseguenze dei quali si rifletteranno sulla mia vita per anni. Ho traslocato la mia vita e la mia famiglia in Nuova Zelanda e sono in ballo dal 2008.

Quindi – mentre i già citati ritardi, le complicazioni contrattuali o gli ostacoli non possono essere attribuiti a un singolo evento o a un’unica entità – dovete semplicemente credere al fatto che ci sono state sufficienti complicazioni e problemi da causare la situazione attuale. Fidatevi: lasciare la Nuova Zelanda e la troupe dello Hobbit è estremamente doloroso.

Come ho già detto, mi lascio alle spalle un buon numero di disegni, progetti, storyboard, animatic e sculture – elementi che rappresentano accuratamente la mia idea del Bosco Atro, dei Ragni, dei Mannari, dei Troll di Pietra ecc ecc, e tutti quanti (Peter, Fran, Philippa e io stesso) abbiamo lo stesso obiettivo: far sì che la transizione verso un nuovo regista sia la più indolore possibile.

Penso che questi film verranno fatti. La pre-produzione continua mentre scrivo. Il team di sceneggiatori, me incluso, continuerà a sviluppare le sceneggiature.

Forse prima ancora di quanto possiamo immaginare vedremo i film terminati e allora scoppierò a piangere non appena riconoscerò un set, una creatura o una stranezza creata sotto la mia supervisione. Tutti quelli che seguono questo forum vedranno due film. Io? Vedrò un album fotografico di famiglia in movimento. Foto dei miei bambini lontani.

Spero capirete quanto è delicato questo tema per me.

Lascerò qualche messaggio ogni tanto, leggerò i forum con interesse e spero di vedere qualcuno di voi al Comic-Con di San Diego e in altri posti.

Non sono qui per spiegare nel dettaglio cosa è successo, ma vi assicuro che è stata la situazione più difficile della mia vita.

Detto questo – semplicemente da oggi non sono più una voce ufficiale su questi progetti. State bene e vi invito a seguire la prossima fase della mia carriera cinematografica.

martedì 1 giugno 2010

Peter Jackson potrebbe girare Lo Hobbit

In un lungo articolo sul Dominion Post, Peter Jackson ha rivelato che se non si trovasse un regista adatto a girare Lo Hobbit in maniera convincente e nei tempi giusti, potrebbe anche dirigerlo lui. Il problema è che è impegnato contrattualmente a girare un altro film nel 2011: il secondo episodio di Tintin, la saga in performance capture 3D realizzata da lui e Steven Spielberg.

Jackson lo farebbe principalmente per tutelare il suo investimento, quello della Warner Bros. e il proprio paese: i 150 milioni di dollari di budget dei film si traducono in 219 milioni di dollari neozelandesi investiti direttamente nell'Isola (il che significa posti di lavoro in epoca di profonda crisi).

Continua a leggere su BadTaste.it.

lunedì 31 maggio 2010

Guillermo del Toro abbandona la regia de Lo Hobbit!

La notizia peggiore e più triste che potessi leggere in questo inizio di settimana: Guillermo del Toro ha annunciato ufficialmente di lasciare la regia de Lo Hobbit, cui tuttavia continuerà a lavorare in qualità di co-sceneggiatore.

Ecco cosa ha scritto lui stesso a TheOneRing.net:

Alla luce dei prolungati ritardi nel decidere quando dare inizio alle riprese dello Hobbit, sono costretto a prendere la decisione più difficile della mia vita. Dopo quasi due anni passati a vivere, respirare e progettare un mondo ricco come quello della Terra di Mezzo di Tolkien, devo, con profondo disappunto, abbandonare la regia di questi due meravigliosi film. Sono grato a Peter, Fran e Philippa Boyens, la New Line e la Warner Brothers e tutta la mia troupe in Nuova Zelanda. Ho avuto il privilegio di lavorare in uno dei paesi più grandiosi della Terra, con alcune delle migliori persone mai incontrate nella nostra arte, e la mia vita sarà diversa per sempre. Le benedizioni sono state numerose, ma le pressioni crescenti e i conflitti con altri progetti già programmati hanno sommerso il tempo originariamente previsto per il film. Come regista e co-sceneggiatore, auguro alla produzione la migliore fortuna, e sarò il primo in fila a vedere il film concluso. Rimango un alleato dei suoi realizzatori attuali e futuri, e supporterò totalmente una transizione dolce verso un nuovo regista.

Questo il commento del produttore esecutivo Peter Jackson, che per due anni ha scritto le due sceneggiature del film assieme a del Toro, a Fran Walsh e Philippa Boyens, e ne ha supervisionato la realizzazione:

Siamo molto tristi di vedere Guillermo andarsene, ma ci ha tenuti completamente informati e capiamo come il prolungarsi dei tempi di sviluppo di questi due film - a causa di ragioni al di là del controllo di chiunque - abbia compromesso il suo impegno nella realizzazione di altri progetti a lungo termine. Alla fine, Guillermo non era in grado di dedicare sei anni della sua vita a realizzare esclusivamente questi film in Nuova Zelanda, quando il suo impegno programmato era di tre anni. Guillermo è una delle menti creative più notevoli che abbia mai incontrato, ed è stata una gioia lavorare con lui. La visione di Guillermo è incastonata all'interno delle sceneggiature e dei progetti di questi due film, che hanno avuto la fortuna di essere stati benedetti da suo DNA creativo.

Guillermo sta co-sceneggiando Lo Hobbit con Philippa Boyens, Fran Walch e me stesso, e fortunatamente la nostra collaborazione dal punto di vista della sceneggiatura durerà ancora diversi mesi, finché gli script non saranno perfetti e rifiniti per le riprese. La New Line e la Warner Bros si riuniranno con noi questa settimana per assicurare una transizione priva di conseguenze nel momento in cui avremo trovato un nuovo regista. Non ci aspettiamo alcun ritardo o problema nell'attuale lavoro di pre-produzione dei film.

Fonti: BadTaste.it, Hobbit Film.

sabato 29 maggio 2010

Guillermo del Toro commenta i ritardi de Lo Hobbit

Come riporta Hobbit Film, il regista Guillermo del Toro ha commentato per telefono, durante la presentazione alla stampa di Splice, l’attuale stato della produzione de Lo Hobbit:

Non possiamo dire che inizieremo in una data fissata fintanto che la situazione finanziaria della MGM rimarrà irrisolta, possiedono infatti una considerevole porzione dei diritti di produzione del film.

E’ impossibile prendere una decisione unilaterale e dare il via libera, per procedere con le riprese. Crediamo davvero che avremo una data precisa solo quando la situazione della MGM si sarà risolta – sia che la MGM rimanga in vita così com’è, o che riceva il supporto di qualche investitore, o che venda i diritti.

Ci siamo ritrovati nel bel mezzo di negoziati veramente complessi. Sono due anni che lavoro a questo progetto. Le creature sono tutte progettate, assieme ai set, alle scenografie e ai costumi. Abbiamo realizzato gli animatic e abbiamo pianificato le sequenze d’azione, e siamo davvero, davvero pronti per quando il film riceverà il via libera. Non sapremo nulla finché la situazione della MGM non sarà risolta.

Del Toro ha anche commentato la possibilità che il film venga girato in 3D:

Abbiamo discusso una sola volta del 3D. Il budget, il programma delle riprese, il costo del film, il numero di giorni delle riprese e tutto quanto sono stati calcolati senza pensare al 3D. C’è la possibilità che venga girato in 3D? Attualmente non è stato pianificato.

giovedì 27 maggio 2010

Via libera a Lo Hobbit: l’annuncio a breve?

Oggi MarketSaw, autorevole sito dedicato al 3D che in passato ha rivelato più volte scoop legati al 3D, segnala che Lo Hobbit ha ricevuto finalmente il via libera, e che presto la cosa verrà annunciata ufficialmente. Gli aspetti sul 3D sono stati già definiti: l’unica cosa da decidere è se girarlo davvero in 3D o meno.

Attendiamo i prossimi giorni per conferme o smentite...

lunedì 24 maggio 2010

Shippey: La filologica provvidenza di Tolkien

Di Tom Shippey (trad. di Saverio Simonelli).

Nel Signore degli Anelli Tolkien non usa mai la parola Provvidenza, mentre usa molte volte il termine “fato” e altrettante volte “caso”. Così, all’apparenza Tolkien sembrerebbe più consapevole del fato o del caso che della provvidenza. Ma le cose non stanno certo così. Inizierò il mio ragionamento segnalando alcuni passi in cui Tolkien formula dei dubbi, o fa sì che ne esprimano i suoi personaggi, proprio sull’esistenza del caso. Gandalf, per citarne uno, parlando con Frodo e Gimli dopo la conclusione della guerra dell’Anello, dice che è possibile definire triste la morte di Dain, re dei Nani: “Eppure le cose sarebbero potute andare in maniera assai diversa e di gran lunga peggiore. Ma questo non è avvenuto perché una sera a Brea sul far della primavera ho incontrato Thorin Scudodiquercia: un incontro casuale, come si dice nella Terra di Mezzo.”

Ciò implica che al di fuori della Terra di mezzo, cioè nelle Terre Imperiture, l’incontro non sarebbe stato considerato affatto come qualcosa di casuale. E quest’idea trapela diverse altre volte. Tom Bombadil, ad esempio, così si esprime a proposito del salvataggio degli hobbit dalle grinfie dell’Uomo-Salice “fu il caso a condurmi lì, se caso è il suo nome”. Ancora una volta l’implicazione è che il “caso” sia meramente una parola, e una parola fuorviante.

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