Nell'anno passato sia Viggo Mortensen, che Cate Blanchett, Elijah Wood, Sean Astin e Orland Bloom hanno dichiarato che tornerebbero volentieri nel cast del film. Chi dovrebbe aspettarsi la telefonata?
Lo hanno detto loro? Sono un loro fan sfegatato, che onore! Il fatto è che qui e là nel libro ci sono parti nelle quali potremmo inserire ciascuno di loro: ruoli secondari nei quali potremmo inserire i loro cammeo. Ma il secondo film c'è il vero tesoro di possibilità. Credo che il secondo film sarà una opportunità di entusiasmo e creatività. Non vedo l'ora di lavorarci: voglio veramente che ci siano le prove di un concept serio e interessante per quel film, anche se già le premesse mi fanno pensare che sarà fantastico. Non vedo l'ora di montare a cavallo e galoppare, e io odio i cavalli!
Quando sapremo il titolo del secondo film?
Quando sapremo quali direzioni prenderà. Dobbiamo ancora lavorare alla storia e allo script di entrambi i film, e inizieremo questo processo dopo aver iniziato a parlare, leggere e prendere appunti. Solo allora lo sapremo. La cosa bella è che penso che il titolo del secondo film sarà incredibilmente delicato, perché dirà subito di cosa si tratterà: non sar assolutamente Lo Hobbit 2, perché sembra demenziale come Electric Boogaloo! [ride]
Hai menzionato spesso di voler inserire Ian Holm, ma date le circostanze, mi sembra impossibile che torni in scene d'azione. Lo utilizzerai come narratore, o per inquadrare la storia? Tipo lui che legge "Lo Hobbit" ai piccoli Hobbit?
Se Ian Holm sarà in grado e vorrà, mi piacerebbe utilizzarlo nel cast. Penso che molta gente non sappia il livello fisico che serve a qualcuno per realizzare due film uno dietro l'altro. Detto questo, penso che Ian possa essere coinvolto in modi diversi nei film. Il narratore potrebbe essere un'ottima idea. Ma come ho già detto, penso che sia responsabile della creazione di un personaggio memorabile, e che quindi Bilbo gli appartenga in parte. Dobbiamo onorare questa cosa. Se ci sarà un recasting per il ruolo di un Bilbo giovane, avrà delle influenze sul personaggio: alla fine, la risposta è che coinvolgeremo Ian Holm sia umanamente che fisicamente il più possibile.
Qual'è il consiglio migliore che Peter Jackson ti ha dato riguardo a questo processo?
Perdere peso. Mi ha detto: "Perdi peso, o non sopravvivera se sarai grasso!"
Tolkien era estremamente religioso. Pensi che esplorerai tematiche teologiche o spirituali in questi film?
Penso che Lo Hobbit sia una storia con personaggi molto simbolici per quanto riguarda certi tratti della persona. Ovviamente, orgoglio e avidità si rispecchiano nel dragon Smog. Poi la umile fibra morale di Bilbo rappresenta molto bene l'idea che Tolkien aveva dell'Inglese medio. I nani rappresentanom altre qualità, gli elfi altre ancora, e come in una favola che si rispetti tutti questi personaggi si mescolano dando una visione di un mondo spirituale, etico e morale. Penso che questa storia morale, spirituale avrà una parte importante nel film.
Mi chiedo se prenderai in considerazione l'idea di ispirarti ai disegni originali di Tolkien per l'aspetto visivo o per integrarli in qualche modo nei film.
Penso che Tolkien avesse un grande senso del design nei suoi dipinti: riesce a fondere le illustrazioni medievali, l'art nouveau e l'art deco. E' una fusione molto strana. Ovviamente sono linee guida da seguire, fino a un certo punto. Credo che utilizzerò alcuni di questi "suggerimenti", qua e là, quando non sono stati già utilizzati nella Trilogia. Saranno una delle tante influenze che avrò, ma non un dogma.
Possiamo aspettarci che eventi paralleli, come l'assedio di Dol Guldur e l'Incontro del Bianco Consiglio, eventi a cui si allude nello Hobbit senza che siano mostrati, nel secondo film? In altre parole, sai già quale sarà la tua linea guida da seguire?
Non posso parlare di questo, c'è un fucile puntato sulla mia testa. Ma sorriderò enigmaticamente: ottima domanda!
Qualcuno ti ha chiesto, nell'altra chat, se consideri l'idea di usare Ron Perlman come voce di Smog. Hai spiegato di avere un altro attore in mente per la voce di Smaug, ma che per Perlman hai "altri piani". Beorn?
Non posso dirlo ora perché non avendo ancora scritto il film sarebbe criminale parlare già degli attori. Dobbiamo vedere dove ci porteranno gli script. Se dicessi di sì ora, sarebbe un disastro. Porterò gli attori che mi sono amici nel film solo se ci sarà posto per loro [tuttavia il regista ha sorriso enormemente quando ha sentito "ron-perlman-beorn" nella domanda].
L'unico riferimento che possiamo immaginarci per un nano nello Hobbit è il Gimli di Peter Jackson. Il personaggio era stato progettato in modo da nascondere il corpo e utilizzare trucchi prostetici sul viso. Ma i nani dello Hobbit "viaggiano leggeri" e con cautela per tutto il film. Si tratterà di 13 attori capaci di muoversi con una certa libertà per portare in vita i loro personaggi. Hai già qualche idea sul loro aspetto e sui loro costumi?
I nani sono una componente tematica importantissima nel film. Penso ad esempio che l'arroganza e l'avidità di Smog sia una estensione di quella di Thorin. Penso che i cambiamenti che operano nei nani e in Thorin quando finalmente raggiungono il loro obiettivo sia così importante da non lasciarci il lusso di comportarci con loro come se fossero dei personaggi secondari. penso che avremo tre ruoli comprimari nel film: Thorin, Gandalf e Bilbo - con l'ombra lunga di Smog dietro di loro, che permea l'intera loro ricerca del Tesoro. Per rispondere alla domanda, i personaggi verranno studiati da testa a piedi per il film.
Thorin è il tuo nano preferito? O c'è qualche altro nano dei tredici che preferisci?
Sì è Thorin. Sapete, penso sempre a quel momento finale tra Thorin e Bilbo e penso che sia un momento incredibilmente umano. E' la relazione più importante del film, per me, in maniera strana ovviamente. Tutte le altre cose sono lì, ma penso che tra tutte spicchi questa storia emozionalmente rilevante, una storia di qualcuno che ha creato una alleanza, e poi l'ha distrutta sul piano etico. Penso che sia un concetto tremendamente potente.
Fonte: BadTaste.it
....è un romanzo epico fantasy scritto da John Ronald Reuel Tolkien e ambientato alla fine della Terza Era, nell'immaginaria Terra di Mezzo. Scritto a più riprese tra il 1937 e il 1949, fu pubblicato in tre volumi tra il 1954 e il 1955. Tradotto in almeno 38 lingue con decine di riedizioni ciascuna, resta una delle più popolari opere letterarie del XX secolo.
giovedì 3 luglio 2008
mercoledì 2 luglio 2008
Del Toro vuole pensare solo allo Hobbit
Del Toro ha dichiarato che l'obiettivo della produzione, al momento, è quello di realizzare Lo Hobbit adattando il libro, e del sequel per ora non hanno ancora intenzione di parlare. Il film, anzi, potrebbe addirittura non venire girato se le condizioni non fossero quelle giuste per farlo:
Durante una conferenza stampa di presentazione di Hellboy II: The Golden Army, poi, Del Toro ha continuato raccontando alcuni dettagli della pre-produzione dello Hobbit. Il film verrà girato in 2.35:1, un formato che aveva anche il Signore degli Anelli e che è molto panoramico, più della maggior parte dei film in circolazione. Il motivo è che si vuole mostrare la Contea e tutti i paesaggi della Terra di Mezzo al meglio.
Per quanto riguarda il materiale che verrà inserito nel film e nel sequel, Del Toro ha spiegato quanto segue:
A Del Toro è stato anche chiesto se è una sfida per lui "intrufolarsi" in un Universo creato da Peter Jackson:
Fonte: BadTaste.it
Crediamo che ci sarà un secondo film, ma se ciò non accadrà, non accadrà e basta.
Se lo troveremo giusto, lo gireremo. Io sono ansioso di girare lo Hobbit adattandolo dal libro, e spero di essere in grado di dedicare me stesso alle riprese del secondo film. Nei quattro libri dei quali deteniamo i diritti, ci sono appendici e idee e cose che possono essere inserite nel film senza rischi. Ma devo essere cauto a non esagerare. Crediamo ci sia un modo per creare questo film e renderlo interessante, ma per ora è molto presto.
Durante una conferenza stampa di presentazione di Hellboy II: The Golden Army, poi, Del Toro ha continuato raccontando alcuni dettagli della pre-produzione dello Hobbit. Il film verrà girato in 2.35:1, un formato che aveva anche il Signore degli Anelli e che è molto panoramico, più della maggior parte dei film in circolazione. Il motivo è che si vuole mostrare la Contea e tutti i paesaggi della Terra di Mezzo al meglio.
Per quanto riguarda il materiale che verrà inserito nel film e nel sequel, Del Toro ha spiegato quanto segue:
C'è una sorta di ponte narrativo in alcuni brani del libro, e riferimenti, e note in appendice, e utilizzeremo questo materiale per guidare e creare qualcosa che non si scontrerà con il resto. Comunque è molto presto per me per parlare di questo, penso che sia la vera sfida creativa del secondo film. Nel primo film, la vera sfida creativa sarà essere creativi ma mantenere lo spirito del libro, penso che molta gente sia convinta che si tratti di un libro per bambini, e la mia risposta è: "ma va preso seriamente."
A Del Toro è stato anche chiesto se è una sfida per lui "intrufolarsi" in un Universo creato da Peter Jackson:
Visto in questi termini, la cosa mi infastidirebbe. Ma il modo in cui vedo io questa cosa è che si tratta di cinque film - sempre che vada tutto bene - che nel loro insieme creano una sinfonia. Io sto realizzando l'Overture. E per questo potrò inserire colori ed energie diverse che guideranno lo spettatore verso i film già realizzati. Quello che devo fare è creare un pezzo indipendente che tuttavia, visto assieme al resto dei film, si contestualizza come una sorta di lavoro sinfonico. Se i due primi pezzi vengono realizzati con meriti indipendenti, ma il secondo film guida senza soluzione di continuità verso il primo film della trilogia, noi saremo riusciti a creare una delle sinfonie cinematografiche più belle mai esistite.
Il livello di bravura degli artisti coinvolti nel progetto è quasi ossessivo nei dettagli, e questo è il clima ideale per creare le Piramidi! Sono pronto a creare il Tempio di Ra!
Fonte: BadTaste.it
giovedì 26 giugno 2008
Doug Jones sarà nello Hobbit
In una intervista su IESB, Guillermo del Toro e Doug Jones hanno parlato della possibilità, per quest'ultimo, di avere una parte nel kolossal. In particolare Del Toro ha rivelato quanto segue:
Del Toro ha recentemente parlato anche a Hollywood.com: ecco in sintesi quanto ha detto.
* Le creature dei film saranno nello stile di quelle del Labirinto del Fauno: Lo Hobbit va in luoghi diversi rispetto alla Trilogia dell'Anello, quindi ad esempio i ragni di Bosco Atro saranno molto diversi da Shelob.
* Bilbo Baggins non è ancora stato scelto: non si sa se sarà una star o un completo sconosciuto, le decisioni si prenderanno a sceneggiatura finita.
* La pre-produzione del film è a malapena cominciata. Ci sono state discussioni a livello embrionali, ma non ci sono ancora script o sceneggiature. La pre-produzione inizierà ufficialmente, e in maniera estensiva, a luglio.
* Del Toro andrà in Nuova Zelanda ogni due settimane: la pre-concettualizzazione del film si svolgerà sia in Nuova Zelanda che a Los Angeles. Lo studio di pre-concettualizzazione aprirà ad Agosto.
Fonte: BadTaste.it
Credo proprio che Doug Jones sarà nel film. Gli darò una parte molto difficile, che gli verrà scomodo togliersi di dosso. Soffrirà e passerà ore e ore nel make-up. Questo è tutto quello che posso dire.
Del Toro ha recentemente parlato anche a Hollywood.com: ecco in sintesi quanto ha detto.
* Le creature dei film saranno nello stile di quelle del Labirinto del Fauno: Lo Hobbit va in luoghi diversi rispetto alla Trilogia dell'Anello, quindi ad esempio i ragni di Bosco Atro saranno molto diversi da Shelob.
* Bilbo Baggins non è ancora stato scelto: non si sa se sarà una star o un completo sconosciuto, le decisioni si prenderanno a sceneggiatura finita.
* La pre-produzione del film è a malapena cominciata. Ci sono state discussioni a livello embrionali, ma non ci sono ancora script o sceneggiature. La pre-produzione inizierà ufficialmente, e in maniera estensiva, a luglio.
* Del Toro andrà in Nuova Zelanda ogni due settimane: la pre-concettualizzazione del film si svolgerà sia in Nuova Zelanda che a Los Angeles. Lo studio di pre-concettualizzazione aprirà ad Agosto.
Fonte: BadTaste.it
giovedì 5 giugno 2008
A Natale sapremo chi sarà Lo Hobbit
IGN ha parlato con Guillermo del Toro del casting dello Hobbit.
Come sapete, la settimana scorsa alcuni rumor dicevano che i produttori del film avrebbero considerato Jack Black e Daniel Radcliffe per la parte di Bilbo Baggins, ma che attualmente la scelta in cima alla lista sia James McAvoy.
Il sito non è riuscito a farsi dire dal regista il vero nome che lui, Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens avrebbero già scelto unanimemente, ma Del Toro ha dichiarato ufficialmente che tra circa sei mesi verrà annunciato il protagonista.
Alla domanda se McAvoy è nella shortlist, il regista ha replicato: "Non ancora. Non abbiamo ancora contattato nessuno, non c'è da parlare né di James McAvoy, né di Jack Black, nè di Daniel Radcliffe. Tra sei mesi dovremmo saperlo. Cercheremo di darvi il nome come regalo di Natale."
E intanto i fan su TheOneRing.net hanno votato il loro attore preferito nella "shortlist fantasma", alla quale è stato aggiunto anche Martin Freeman (il primissimo nome fatto qualche anno fa). La maggioranza va ovviamente a McAvoy.
Del Toro comunque non si è limitato a parlare a IGN. Ha anche postato un intervento sul forum di TheOneRing:
Fonte: BadTaste.it
Come sapete, la settimana scorsa alcuni rumor dicevano che i produttori del film avrebbero considerato Jack Black e Daniel Radcliffe per la parte di Bilbo Baggins, ma che attualmente la scelta in cima alla lista sia James McAvoy.
Il sito non è riuscito a farsi dire dal regista il vero nome che lui, Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens avrebbero già scelto unanimemente, ma Del Toro ha dichiarato ufficialmente che tra circa sei mesi verrà annunciato il protagonista.
Alla domanda se McAvoy è nella shortlist, il regista ha replicato: "Non ancora. Non abbiamo ancora contattato nessuno, non c'è da parlare né di James McAvoy, né di Jack Black, nè di Daniel Radcliffe. Tra sei mesi dovremmo saperlo. Cercheremo di darvi il nome come regalo di Natale."
E intanto i fan su TheOneRing.net hanno votato il loro attore preferito nella "shortlist fantasma", alla quale è stato aggiunto anche Martin Freeman (il primissimo nome fatto qualche anno fa). La maggioranza va ovviamente a McAvoy.
Del Toro comunque non si è limitato a parlare a IGN. Ha anche postato un intervento sul forum di TheOneRing:
Visto che si avvicina l'uscita di Hellboy II: The Golden Army, mi sembra il caso di avvisarvi di una cosa. L'estetica del film sarà molto pop e colorata, e ovviamente più influenzata dai toni di un fumetto di Kirby piuttosto che da quelli di una fiaba o di un film fantasy.
Per favore non fatervi confondere nè dalle tonalità né dai toni del film. Ha lo stesso tono divertente e scanzonato del primo film, e il design dei mostri è del toromolto colorato. Ci siamo allontanati dall'estetica celtica/nordica della maggior parte dei film fantasy volutamente, perché non potevamo strafare, né avvicinarci neanche lontanamente a produzioni di livello più alto come il Signore degli Anelli.
Il film è costato 85 milioni di dollari e con questi soldi abbiamo cercato di dargli un look tutto suo, con un mix di architetture arabiche e motivi orientaleggianti. Abbiamo preso i pattern delle armature giapponesi e le abbiamo mescolate a motivi celtici, eccetera.
La nostra terra degli Elfi è molto più simile a Dunsany o Moorcock nell'estetica, con constrasti scuri contro la pelle chiara e gli occhi dorati. Il mondo Magico del film segue gli stessi toni, ed è quasi surreale.
Sono molto consapevole dei Generi e so cosa faccio quando li mescolo assieme. La maggior parte di Hellboy non vi darà ALCUN indizio di come sarà Lo Hobbit. C'è un prologo con dei pupazzi di legno che avrà qualche aspetto in comune con lo Hobbit, ma anche lì per favore non prendete queste cose come oro colato.
Quando ho iniziato Hellboy 2 non avevo idea che avrei diretto lo Hobbit, e volevo mostrare i Mondi Fantasy come una metafora dell'umanità che si consuma nella brama di potere. Spero che questo messaggio vi faccia capire da subito che quello che ho mostrato nel Labirinto del Fauno e in Hellboy II non sarà una indicazione di come sarà Lo Hobbit.
L'estetica dello Hobbit verrà col tempo, verrà definita da una giustapposizione delle estetiche mia e di Peter Jackson, ma si vedrà solo dopo, attualmente è impossibile prevederla.
Fonte: BadTaste.it
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Christopher Lee vuole essere nello Hobbit
A 86 anni suonati l'inossidabile Christopher Lee, che nella trilogia del Signore degli Anelli interpretava l'altero Saruman, ha svelato a Empire Movies di voler interpretare ancora questo personaggio nello Hobbit e nel secondo film.
Se Guillermo del Toro e gli altri decideranno di dare una parte allo Stregone, quindi, Lee sarà pronto a riverstirne i panni:
Fonte: BadTaste.it
Se Guillermo del Toro e gli altri decideranno di dare una parte allo Stregone, quindi, Lee sarà pronto a riverstirne i panni:
Ho letto i libri più e più volte. Originariamente Saruman il Bianco e il resto degli stregoni, o Istari come vengono chiamati, erano immortali. Ce n'erano cinque, ma due di loro non compaiono mai, conosco i loro nomi ma non li si vede mai, e solo tre di loro vengono nominati: Gandalf il Grigio, Saruman il Bianco e Radagast il Bruno. Anche quest'ultimo non viene mai visto.
Vissero centinaia di anni e furono mandati sulla Terra, ed erano praticamente immortali. All'inizio Saruman era il più coraggioso, il più nobile e il più buono, era il numero uno. Ma in qualche modo, per qualche motivo che non viene mai esplicitamente detto, lui cambia - ed è probabilmente il Palantìr che lo corrompe, facendogli capire i piani di Sauron e convincendolo a voler diventare lui stesso Il Signore degli Anelli.
Sarei molto interessato a vedere la sua trasformazione da personaggio buono a personaggio cattivo, e ovviamente tornerei nella parte se mi venisse chiesto.
Fonte: BadTaste.it
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martedì 3 giugno 2008
Premio "Albero e Foglia"
Il Premio Albero e Foglia è un concorso di saggistica breve e tematico.
L’argomento delle dissertazioni verrà ogni anno stabilito dalla giuria e comunicato tramite il bando di concorso.
Per l’edizione 2008, i temi individuati sono:
— dissertazione letteraria;
— dissertazione sulla mitologia della Terra di Mezzo (anche in relazione con quella del mondo primario);
— dissertazione su storia e storiografia della Terra di Mezzo;
— commentari e guide alla lettura;
— dissertazioni a carattere divulgativo.
Ogni autore può partecipare con quanti saggi desidera.
La lunghezza massima consigliata è di 15 cartelle dattiloscritte, ovvero 30.000 battute di Word (spazi compresi). I saggi le cui dimensioni eccedono tale limite in misura ragionevole saranno ugualmente accettati.
I brani partecipanti devono essere inviati entro il 15 ottobre 2008.
Sono accettati solo brani in lingua italiana.
I brani devono essere salvati in formato. rtf. L'impaginazione (dimensione o scelta dei caratteri, righe per pagina, interlinea, margini) è del tutto ininfluente.
I brani vanno inviati mediante posta elettronica all'indirizzo redazione@eldalie.com. Non saranno ammessi al concorso brani inviati via posta ordinaria, che comunque non saranno restituiti e potranno in ogni caso essere inseriti nell'archivio redazionale Eldalië. Si possono comunque richiedere informazioni all'indirizzo eldalie@eldalie.com
Il fine del concorso sarà la pubblicazione sul sito web Eldalië di tutti i lavori meritevoli e di una parte di questi sulla rivista destinata ai membri dell'associazione culturale Eldalië, nonché la costruzione di una raccolta la quale verrà stampata in brossura ed utilizzata per le finalità di promozione delle attività culturali Eldalië. I lavori reputati migliori per ciascuna categoria, ad insindacabile giudizio della redazione Eldalië, riceveranno una attestazione pubblica sul sito web e una copia cartacea di detta raccolta.
La redazione si riserva di trattenere per la pubblicazione sul sito web, sulla rivista e su altre raccolte antologiche i brani ritenuti degni d’interesse, previo accordo con gli autori.
Fonte: FantasyMagazine.it
L’argomento delle dissertazioni verrà ogni anno stabilito dalla giuria e comunicato tramite il bando di concorso.
Per l’edizione 2008, i temi individuati sono:
— dissertazione letteraria;
— dissertazione sulla mitologia della Terra di Mezzo (anche in relazione con quella del mondo primario);
— dissertazione su storia e storiografia della Terra di Mezzo;
— commentari e guide alla lettura;
— dissertazioni a carattere divulgativo.
Ogni autore può partecipare con quanti saggi desidera.
La lunghezza massima consigliata è di 15 cartelle dattiloscritte, ovvero 30.000 battute di Word (spazi compresi). I saggi le cui dimensioni eccedono tale limite in misura ragionevole saranno ugualmente accettati.
I brani partecipanti devono essere inviati entro il 15 ottobre 2008.
Sono accettati solo brani in lingua italiana.
I brani devono essere salvati in formato. rtf. L'impaginazione (dimensione o scelta dei caratteri, righe per pagina, interlinea, margini) è del tutto ininfluente.
I brani vanno inviati mediante posta elettronica all'indirizzo redazione@eldalie.com. Non saranno ammessi al concorso brani inviati via posta ordinaria, che comunque non saranno restituiti e potranno in ogni caso essere inseriti nell'archivio redazionale Eldalië. Si possono comunque richiedere informazioni all'indirizzo eldalie@eldalie.com
Il fine del concorso sarà la pubblicazione sul sito web Eldalië di tutti i lavori meritevoli e di una parte di questi sulla rivista destinata ai membri dell'associazione culturale Eldalië, nonché la costruzione di una raccolta la quale verrà stampata in brossura ed utilizzata per le finalità di promozione delle attività culturali Eldalië. I lavori reputati migliori per ciascuna categoria, ad insindacabile giudizio della redazione Eldalië, riceveranno una attestazione pubblica sul sito web e una copia cartacea di detta raccolta.
La redazione si riserva di trattenere per la pubblicazione sul sito web, sulla rivista e su altre raccolte antologiche i brani ritenuti degni d’interesse, previo accordo con gli autori.
Fonte: FantasyMagazine.it
domenica 1 giugno 2008
Tolkien vuole fermare Lo Hobbit
Il 6 giugno si terrà l'udienza per la causa che la Tolkien Trust ha intentato contro la New Line Cinema dopo che la Mayor non ha (apparentemente) onorato i suoi impegni finanziari nei confronti degli eredi di Tolkien riguardo agli incassi della trilogia del Signore degli Anelli.
Sembra che per l'occasione Christopher Tolkien, il figlio 83enne del Professore di Oxford, tenterà un'ultima crociata per fermare la produzione dello Hobbit e del suo sequel.
Secondo Tolkien la New Line deve ancora pagare 80 milioni di sterline alla famiglia. Ora che lo studio è stato assorbito completamente dalla Warner Bros, quest'ultima non ha voluto commentare, e i suoi piani di "reazione" li scopriremo il 6. L'intenzione di Tolkien, comunque, è di chiedere al giudice della California di terminare lo sfruttamento dei diritti da parte della New Line. In questo modo il film non si potrà fare.
Fonte: BadTaste.it
Sembra che per l'occasione Christopher Tolkien, il figlio 83enne del Professore di Oxford, tenterà un'ultima crociata per fermare la produzione dello Hobbit e del suo sequel.
Secondo Tolkien la New Line deve ancora pagare 80 milioni di sterline alla famiglia. Ora che lo studio è stato assorbito completamente dalla Warner Bros, quest'ultima non ha voluto commentare, e i suoi piani di "reazione" li scopriremo il 6. L'intenzione di Tolkien, comunque, è di chiedere al giudice della California di terminare lo sfruttamento dei diritti da parte della New Line. In questo modo il film non si potrà fare.
Fonte: BadTaste.it
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